Termini e condizioni contrattuali generali

TERMINI E CONDIZIONI CONTRATTUALI GENERALI PER LA FORNITURA DEI PRODOTTI SCITEC NUTRITION

I. Disposizioni generali

1.1. Le condizioni fondamentali dei rapporti contrattuali tra fornitore e committente per la fornitura/l’ordine dei prodotti del fornitore e/o dei relativi servizi da offrire sono regolamentati dall’ordine singolo (nel prosieguo „ordine” o „ordine singolo”) e dai termini e condizioni generali presenti. L’ordine, il preventivo del fornitore e l’ordine del committente sono un documento che rispecchia l’unanime dichiarazione di intenti delle parti volta alla spedizione dei prodotti. Per le questioni non regolamentate nell’ordine sono da applicare le disposizioni previste nei termini e condizioni generali. I termini e condizioni generali presenti sono validi nel caso di ordine da parte del committente nei confronti del fornitore. Il fornitore rende accessibili i termini e condizioni generali in vigore sul proprio sito web.
 
1.2. I presenti termini e condizioni generali e l’ordine costituiscono insieme l’accordo completo tra le parti per l’ordine dei prodotti in questione. Inviando l’ordine il committente prende esplicitamente atto delle disposizioni degli attuali termini e condizioni generali e dopo averli esaminati li accetta. Il fornitore dichiara che ai sensi dell’art. 6:78 comma 2) del Codice Civile ungherese, i termini e le condizioni generali non includono condizioni divergenti in maniera sostanziale dalla normale pratica contrattuale, né dalle disposizioni relative al contratto o da qualsiasi altra clausola di un contratto stipulato in precedenza dalle parti. Condizioni di fornitura od ordine del committente che vanno contro i presenti termini e condizioni generali non possono essere applicati. Qualora le parti intendano divergere una qualsiasi disposizione o integrarla, possono farlo mediante accordo scritto a parte.

1.3. Il fornitore può modificare unilateralmente i presenti termini e condizioni generali. Prima di modificare i termini e le condizioni generali presenti, il fornitore informa il committente almeno 14 giorni prima della scadenza al recapito fornito nell’ordine o in altro modo.

II. Definizione dei concetti

2.1. I concetti figuranti nei presenti termini e condizioni generali hanno il seguente significato:

„Termini e condizioni contrattuali generali o termini e condizioni generali” intende le condizioni contrattuali generali del fornitore stabilite in dettaglio nel presente documento.

„Contratto” intende congiuntamente i termini e le condizioni generali, l’ordine e l’accordo specifico tra le parti, se esistente.

“Ordine singolo”/”Ordine” intende l’ordine o documento analogo accettato dal fornitore concernente la fornitura di prodotti e stipulato tra il committente e il fornitore.

„Incoterms 2010 DAP – Reso al luogo di destinazione” intende le condizioni di spedizione per cui il fornitore disbriga l’autorizzazione all’esportazione dei prodotti e sostiene tutti i rischi e le spese riguardanti la spedizione al luogo indicato ma non lo scarico della merce. Il committente è responsabile di tutte le spese e i rischi riguardanti lo scarico della merce e dell’autorizzazione all’importazione nel paese secondo il luogo di spedizione;

„Incoterms 2010 FCA – Franco vettore” intende quelle condizioni per cui il fornitore consegna la merce allo speditore nominato dal committente o a terzi nello stabilimento del fornitore o in altro luogo indicato;

“Prodotto o Prodotti” intende esclusivamente i prodotti creati (o fatti produrre), venduti o commercializzati dal fornitore, ivi compresi e senza limitazioni i prodotti creati (o fatti produrre), venduti o commercializzati da imprese collegate al fornitore, contenuti nel listino prezzi attuale. Il fornitore, secondo propria decisione, può smettere la produzione d’un qualsiasi prodotto, può revisionare in qualsiasi momento il listino prezzi, può aggiungere o togliere prodotti dal listino.

„Importo minimo d’ordine” Importo o quantitativo minimo determinati dal fornitore sotto il quale non viene accettato l’ordine del committente.

“Fornitore” è la SCITEC Ipari és Kereskedelmi Korlátolt Felelősségű Társaság (sede legale: Csörsz árok köz 2, 2120 Dunakeszi, Ungheria, corte di registrazione: Corte delle imprese della Provincia di Budapest, numero iscrizione impresa: Cg. 13-09-178132, partita iva: 12299953-2-44).

„Committente” intende qualsiasi persona giuridica che invia al fornitore un ordine per l’acquisto e la spedizione di prodotti.

„Territorio”: intende il territorio amministrativo della nazione dove i prodotti vengono commercializzati dal committente.

„Terzi”: intende ogni persona giuridica che non siano le parti o relativa impresa madre o filiale.

Documentazione: intende il complesso dei vari atti/documenti e studi, ivi compresi qualsiasi informazione, procedura, tecnologia e dati connessi ai prodotti necessari alla registrazione dei prodotti come integratori alimentari nel territorio.

Informazioni riservate: intende le informazioni riservate o protette delle parti riguardanti i prodotti, l’attività delle parti o il contratto, ivi comprese ma non esclusivamente le informazioni di progetti di ricerca, lavori in corso, sviluppi futuri, ricette, scoperte, innovazioni, concetti, know-how, tecnologie, specifiche, disegni, progetti, tracciabilità, diagrammi, modelli, campioni, flussi dei processi, programmi informatici, dischi rigidi, dischi magnetici floppy, nastri magnetici, progetti commerciali e di marketing, dati personali e altri dati di tipo tecnico, finanziario, legale o personale, in qualunque forma, sia essa verbale, scritta, grafica o elettronica.

III. Oggetto del contratto

3.1. Il fornitore si impegna a spedire i prodotti o a darli in altro modo al committente e il committente, secondo quanto previsto dal contratto, si prende l’obbligo di acquistare i prodotti.

3.2. Al committente non si garantisce l’esclusività o un diritto simile ad esso.

3.3. Il prezzo, le condizioni di pagamento, i requisiti minimi dell’ordine e le condizioni di spedizione sono contenuti nell’ordine singolo e, se esistente, nell’accordo specifico tra le parti.

IV. Inadempienza o adempimento in ritardo

4.1. Nel caso in cui il fornitore non sia in grado di adempiere all’invio dei prodotti entro i termini fissati nell’ordine, il fornitore darà al committente un nuovo termine di adempimento. Se il committente, procedendo in buona fede, non può accettare il nuovo termine di adempimento secondo motivazioni obiettive e ragionevoli accettate dal fornitore oppure se il ritardo del fornitore del nuovo termine di adempimento già accettato dal committente supera i dieci (10) giorni, in tal caso il committente può recedere, in parte o in toto, dall’ordine in questione senza obblighi di alcun tipo nei confronti del fornitore.

4.2. Se il committente non ottempera entro i termini all’obbligo di pagamento, il fornitore (i) può calcolare un interesse di mora il cui valore è il tasso d’interesse EURIBOR per il mese in questione + due volte il 3% secondo l’ultimo saldo, (ii) può cancellare o trattenere la spedizione dei prodotti, (iii) e/o recedere dal contratto. In caso di pagamento in ritardo da parte del committente, il fornitore ha il diritto a far valere un cosiddetto forfait di riscossione ai sensi della legge IX del 2016 sul forfait di riscossione.

4.3. Per i prodotti per i quali il fornitore aveva concesso al committente un pagamento dilazionato, il committente concede al fornitore il diritto di riacquisto. Il fornitore può acquistare i prodotti gravati dal diritto di riacquisto con una dichiarazione unilaterale scritta indirizzata al committente. Detto diritto di riacquisto può essere esercitato per il ritardo di pagamento del committente e spetta al fornitore finché il committente non salda totalmente il prezzo dei prodotti gravati dal diritto di riacquisto, gli interessi di mora in caso di eventuale mancato pagamento del prezzo o in ritardo, il forfait di riscossione ed altre spese. Il prezzo di riacquisto è uguale al prezzo dei prodotti. Il fornitore esercita il diritto di riacquisto secondo propria decisione oppure decide di far valere le proprie pretese in altro modo. L’esercizio del diritto di riacquisto non esenta il committente dal pagamento nei confronti del fornitore del debito scoperto con compensazione del prezzo ancora sussistente dei prodotti.

4.4. Il committente non è autorizzato ad applicare la compensazione riguardo l’obbligo di pagamento sussistente nei confronti del fornitore.

4.5. In caso di mancato pagamento parziale o totale da parte del committente, il fornitore può accordare il suo credito a terzi per la riscossione del debito del committente.

4.6. Qualora il ritiro dei prodotti subisca dei ritardi per motivi attinenti al committente, il fornitore ha diritto a mettere in conto una penale a decorrere dal primo giorno di ritardo. Il valore della penale è mezzo punto percentuale (0,5%) al giorno del valore totale del contratto dei prodotti interessati dal ritardo. Per un ritardo nel ritiro non superiore ai trenta (30) giorni solari il fornitore non ha diritto a recedere dal contratto. In caso di ritardo nel ritiro superiore ai trenta (30) giorni solari il fornitore ha diritto a recedere dal contratto e a mettere in conto una penale di mancata riuscita del valore pari al 15% del valore totale del contratto dei prodotti interessati dal ritardo. Il valore massimo della penale di ritardo calcolabile è appunto il quindici (15) %, tuttavia per una voce è possibile mettere in conto o la penale di ritardo o quella di mancata riuscita. Il committente è tenuto a pagare la fattura della penale emessa dal fornitore entro quindici (15) giorni. In caso di ritardo o di mancato pagamento del committente, il fornitore ha diritto di esigere dal committente i danni emersi oltre alla penale.

V. Obblighi e responsabilità del fornitore

5.1. Il fornitore, l’unità di fabbrica dove vengono creati i prodotti e tutti gli strumenti utilizzati per la produzione ed il trasporto dei prodotti sono pienamente conformi alle relative norme legali e ai requisiti GMP per la produzione di alimenti ed integratori alimentari.

5.2. Il fornitore possiede e possiederà per l’intera durata del contratto tutte le autorizzazioni, licenze amministrative e approvazioni simili necessarie o previste per svolgere l’attività e le procedure nella forma in cui vengono effettuate e come contenuto nei termini e condizioni generali. Il fornitore ha diritto di abolire la produzione dei prodotti se viene sospesa o revocata una qualsiasi autorizzazione, licenza amministrativa o altra approvazione.

5.3. I prodotti sono conformi alle norme legali e alle prescrizioni comunitarie e ungheresi sugli alimenti e gli integratori alimentari. Se le parti non stabiliscono altrimenti nell’ordine singolo, il fornitore non si assume e non rilascia alcuna garanzia, responsabilità od obbligo di qualsiasi tipo per i prodotti, né esplicitamente né implicitamente; inoltre il fornitore con la presente esclude qualsiasi garanzia esplicita o inclusa, ivi comprese e senza limitazioni la commercializzazione dei prodotti o la conformità ad un dato scopo.

5.4. Il fornitore comunica continuamente al committente le pubblicazioni, le promozioni e le indicazioni d’uso dei prodotti. Tali informazioni sono accessibili soprattutto sulla pagina web del fornitore.

5.5. Il fornitore valuta il rischio per la salute che emerge con l’uso dei prodotti secondo le leggi dell’Unione Europea e la pratica generalmente accettata.

VI. Responsabilità del committente

6.1. Il committente è responsabile esclusivo del fatto che i prodotti, in base alla loro composizione, possono essere liberamente commercializzati nel territorio e sono da considerare idonei e sicuri per il consumo umano secondo le leggi correlate. Il committente è inoltre responsabile della pubblicità, vendita, utilizzo, imballaggio, etichettatura, commercializzazione e disponibilità dei prodotti conformemente ai requisiti delle leggi del territorio. In caso di omissione il committente non può far valere alcuna esigenza nei confronti del fornitore.

6.2. Il committente è responsabile esclusivo del fatto che i prodotti non ledano alcun diritto connesso alle opere d’ingegno di terzi, cosa che renderebbe non legale la vendita nel territorio. I prodotti vengono elaborati e venduti a condizione che il committente sia responsabile delle decisioni relative alle opere d’ingegno collegate alla vendita nel territorio. Il committente è tenuto ad effettuare dei test indipendenti per stabilire se i prodotti sono idonei allo scopo prefissato, inoltre tutti i rischi derivanti dall’uso dei prodotti ricadono sul committente dato che tali circostanze si trovano al di fuori dell’ambito di controllo del fornitore.

6.3. Il committente vende i prodotti nell’imballaggio nel quale sono stati preparati per la vendita e non cambia per alcun motivo l’imballaggio, ivi compreso l’aspetto esterno, eccetto se fornitore e committente si siano messi d’accordo in precedenza. Il committente in particolare non toglie, non modifica e non aggiunge numeri di brevetto, denominazioni commerciali, marchi depositati, inoltre non può collocare sui prodotti i propri marchi, segni identificativi, simboli o scritte. Il committente è tenuto a garantire che la rivendita dei prodotti per i consumatori avvenga esclusivamente nella condizione originale, nella confezione originale e senza aprirla. La violazione di tali disposizioni è considerata grave violazione contrattuale e possono intendere anche violazione delle prescrizioni di sicurezza alimentare per le quali è responsabile personalmente il committente.

6.4. Il committente non può vendere e non può mettere in vendita prodotti il cui imballaggio o etichetta risultino danneggiati.

6.5. Il committente è responsabile esclusivo delle informazioni e delle etichette collocate sui prodotti o sull’imballaggio dal fornitore che quest’ultimo ha posto su ordine o richiesta del committente. Il committente, secondo quanto definito al punto 6.2, è responsabile esclusivo del fatto che i marchi depositati, le denominazioni commerciali, la marca e gli slogan non ledono il diritto delle opere d’ingegno di terzi nel territorio. La modifica delle informazioni e delle etichette collocate sull’imballaggio dei prodotti è fattibile previa approvazione scritta del fornitore.

6.6. Il committente è tenuto a rispettare gli obblighi di garanzia e sicurezza nei confronti dei consumatori per i prodotti venduti nel commercio al dettaglio conformemente alle prescrizioni delle relative leggi.

6.7. Il committente è tenuto a comunicare al fornitore i dati societari esatti da gestire secondo le leggi. Qualora dovesse avvenire un cambiamento significativo nei dati societari o nella gestione del committente, quest’ultimo è tenuto ad informare per iscritto il fornitore.

VII. Ordine e spedizione

7.1. Il committente può inviare l’ordine per iscritto, via fax, per e-mail o sulla piattaforma elettronica/pagina web del fornitore che serve per mandare gli ordini.

7.2. Il fornitore, secondo propria decisione, può accettare ordini anche per telefono. Dopo l’arrivo dell’ordine il fornitore conferma per iscritto/per e-mail l’ordine del committente entro 5 giorni lavorativi indicando prezzo, termine di pagamento, condizioni d’esecuzione ed elenco dei prodotti ordinati e comunica al committente i dettagli della spedizione. Nella risposta il committente prende atto della conferma del fornitore, ivi compresi il prezzo e le condizioni di pagamento e spedizione.

7.3. In caso di ordine per e-mail si può mandare l’ordine inviando per via elettronica la tabella compilata indicando le quantità richieste nell’importo/quantitativo d’ordine minimo nel foglio Excel inoltrato dal fornitore, che il fornitore confermerà secondo il punto 7.2.

7.4. Il fornitore fa di tutto per ottemperare agli ordini del committente, tuttavia il committente prende atto che il fornitore ha diritto di rifiutare gli ordini del committente o una qualsiasi parte di essi secondo propria esclusiva volontà e scelta in casi motivati, soprattutto in caso di mancanza di prodotti o se l’ordine non raggiunge importo/quantitativo d’ordine minimo. Il fornitore non si ritiene responsabile di eventuali danni che emergono eventualmente in caso di non accettazione degli ordini.

7.5. Il fornitore fa le comunicazioni e le dichiarazioni prima dell’ordine senza esplicito intento di stipulare il contratto, queste non sono da considerare offerta contrattuale, fino all’accettazione dell’ordine il fornitore non è legato a dette comunicazioni e dichiarazioni.

7.6. Il committente può recedere da qualsiasi ordine prima dell’accettazione dell’ordine da parte del fornitore. Se il fornitore è tenuto ad adempiere al contratto nei dettagli ed ha già confermato l’esecuzione d’una parte del servizio, allora il committente può rescindere il contratto per la parte non toccata dalla conferma. Esercitando tale diritto di rescissione o disdetta, il committente ha l’obbligo di rimborso dei danni causati al fornitore. Il committente non può recedere dall’ordine confermato dal fornitore.

7.7. Le scadenze, le previsioni e le altre condizioni di spedizione dei prodotti sono contenute nell’ordine singolo.

7.8. Il fornitore si assume l’obbligo di eseguire l’ordine del committente accettato. Si ritiene accettato quell’ordine che il fornitore ha confermato per iscritto e il committente ha accettato secondo il punto 7.2.

7.9. Il luogo di esecuzione viene stabilito sull’ordine singolo secondo accordo tra le parti. Le parti possono stabilire come luogo di esecuzione Incoterms 2010 FCA – „Franco vettore” o Incoterms 2010 DAP – „Reso al luogo di destinazione”.

7.10. Qualora il fornitore o un trasportatore da lui incaricato trasportino i prodotti al committente, la responsabilità del fornitore durante il trasporto è il rispetto dei requisiti di adeguato stoccaggio. Qualora i prodotti vengano trasportati dal committente o da un trasportatore, il fornitore comunica al committente i requisiti di trasporto e stoccaggio che il committente o il trasportatore sono tenuti a rispettare completamente.

7.11. In caso di esecuzione da parte del fornitore viene consegnata al committente una dichiarazione di consegna e presa in consegna. Qualora il committente spedisca i prodotti in un paese terzo, il fornitore mette a disposizione del committente tutti i documenti necessari per il disbrigo delle pratiche doganali e la conformità ai requisiti di trasporto.

7.12. Secondo le condizioni Incoterms 2010 DAP e FCA il rischio dei prodotti trasportati passa dal fornitore al committente.

7.13. Durante la creazione e l’attuazione del rapporto contrattuale giuridico le parti procedono come parti contraenti indipendenti, tale rapporto tra le parti non crea un rapporto di partenariato, di agente mediatore o di lavoro.

7.14. Il committente acquista e vende i prodotti a proprio nome e per sé ed applica una propria strategia indipendente di prezzi e pubblicità.

VIII. Presa in consegna dei prodotti

8.1. La presa in consegna secondo quantità e qualità dei prodotti avviene al momento del ritiro. In caso di attuazione difettosa le parti redigono un verbale sull’attuazione difettosa e le relative circostanze. Il committente è tenuto ad avvisare il fornitore immediatamente appena ne viene a conoscenza, e al massimo entro 8 giorni dalla presa in consegna, di difetti dei prodotti che, nonostante la premura impiegata, non erano ravvisabili al momento della presa in consegna. Se il committente omette tale comunicazione, ivi compresa la comunicazione di quei difetti che non erano ravvisabili con una semplice ispezione visiva, i prodotti sono da considerare sotto ogni aspetto adeguati agli obblighi contrattuali del fornitore ed in base a ciò va considerato che il committente ha accettato la spedizione dei prodotti in questione per cui il fornitore non è responsabile nei confronti del committente della spedizione e dei prodotti inviati.

8.2. In caso di reclamo motivato e messo per iscritto ritenuto fondato dal fornitore, il fornitore sostituirà gratuitamente i prodotti difettosi il più rapidamente possibile entro e non oltre 30 giorni e porrà rimedio gratuitamente alle mancanze quantitative. Se i prodotti difettosi non sono stati ancora pagati, il committente può attendere con il pagamento per i prodotti difettosi fino al momento dell’integrazione della quantità e della presa in consegna dei prodotti in questione. In caso di mancanza quantitativa il committente può trattenere il prezzo d’acquisto solo fino al valore della quantità mancante.

8.3. Se il fornitore contesta il difetto di alcuni prodotti ritenuti difettosi dal committente, le parti cercano di regolare in via amichevole e con metodo costruttivo tale divergenza d’opinione. Nel caso in cui le parti non riescano a giungere ad un accordo entro quattro (4) settimane dalla notifica riguardante il difetto, concordano di incaricare un’istituzione indipendente e specializzata (ad es. laboratorio, istituto, organismo peritale) accettata da entrambe le parti, per far esaminare dei campioni rappresentativi della spedizione in questione. In caso di mancato accordo tra le parti, il fornitore è autorizzato ad indicare tale istituzione. Il risultato dell’analisi è vincolante per entrambe le parti. I costi dell’analisi saranno sostenuti dalla parte a carico della quale verrà espresso il giudizio.

IX. Prezzo e pagamento

9.1. Il prezzo effettivo dei prodotti viene determinato nell’ordine singolo.

9.2. Il fornitore calcola i prezzi il giorno dell’ordine, i prezzi sono stabiliti in euro (EUR), fiorini ungheresi (HUF), sterline inglesi (GBP) o dollari americani (USD) se non sussistono accordi differenti tra le parti, inoltre viene calcolata anche l’imposta sul valore aggiunto, se applicabile. Il fornitore può modificare in qualsiasi momento il prezzo dei prodotti e il relativo listino prezzi, secondo proprie considerazioni, e darne comunicazione al committente.

9.4. Il committente è tenuto a pagare l’intero importo fatturato nella valuta specificata nella fattura ed entro il termine di pagamento. Il termine di pagamento è fissato dal fornitore e il saldo della fattura avviene tramite pagamento in anticipo. In caso di bonifico le spese bancarie e di conversione sono a carico del committente.

9.5. Se il fornitore concede al committente il pagamento dilazionato, può richiedere una garanzia bancaria, una cauzione o una fideiussione in base a condizioni costituenti oggetto d’un accordo a parte, a titolo di garanzia di pagamento da parte del committente. Le spese relative alla garanzia sono a carico del committente. Il committente prende esplicitamente atto che per la concessione del pagamento dilazionato è autorizzato a decidere unicamente il fornitore, secondo proprie considerazioni. Inoltre il fornitore è autorizzato a revocare unilateralmente in qualsiasi momento la concessione del pagamento dilazionato. Il committente accetta inoltre il fatto che il fornitore ha il diritto di aumentare o diminuire unilateralmente il limite superiore del prezzo del pagamento dilazionato.

9.6. Il fornitore, anche in caso di concessione di pagamento dilazionato, si riserva il diritto di effettuare la spedizione, secondo propria decisione, esclusivamente in cambio di pagamento anticipato,

a)    qualora le condizioni economiche del committente, a giudizio del fornitore, stiano peggiorando,
b)    qualora un qualsiasi obbligo del committente sussistente nei confronti del fornitore sia in ritardo d’esecuzione, oppure
c)    se sono mutate le condizioni legali o commerciali del committente e per questo, a giudizio del fornitore, viene messa in dubbio la solidità del committente.

9.7. Il committente prende atto di essere tenuto a comunicare al fornitore tutti i cambiamenti fondamentali avvenuti nei dati societari e se, a giudizio del fornitore, il cambiamento influisce in maniera negativa e considerevole sulla solidità finanziaria del committente, il fornitore ha diritto di recedere in parte o in toto dal contratto e/o di revocare anche la dilazione di pagamento eventualmente concessa al committente. Il fornitore ha diritto di prendere tali disposizioni in particolare se viene a conoscenza di procedimenti esecutivi, cancellazione d’ufficio, liquidazione o fallimento avviati nei confronti del committente ed inoltre se diventa insolvibile o viene cancellata la partita iva del committente.

X. Registrazione dei prodotti

10.1. Le parti dichiarano che la notifica o la registrazione necessarie per la commercializzazione dei prodotti in un territorio vengono effettuate in primo luogo dal fornitore, eccetto se le circostanze, a giudizio del fornitore, sono tali da motivare la notifica o la registrazione da parte del committente. Se la registrazione dei prodotti viene effettuata in un dato paese dal committente, il fornitore metterà a disposizione la documentazione necessaria per la registrazione.

10.2. Il fornitore ha diritto di autorizzare l’uso della documentazione in un territorio a beneficio del committente e/o dei suoi sub-appaltatori.

XI. Richiamo dei prodotti

11.1. Ciascuna parte è tenuta a comunicare immediatamente all’altra parte se giungono a conoscenza d’una circostanza come le seguenti:

(i)    qualsiasi obiezione, reclamo o pretesa importanti, in relazione alla sicurezza o alla qualità dei prodotti, ivi compresa qualsiasi rivendicazione, che sia attinente a danni alla vita, all’integrità fisica o alla salute causati a seguito del consumo dei prodotti (o che si ipotizza sia in correlazione col consumo dei prodotti);
(ii)    ritiro o richiamo da un mercato per motivi di sicurezza alimentare effettuati da un rivenditore o da un qualsiasi organo amministrativo d’una qualsiasi nazione per un prodotto elaborato dalle parti;
(iii)    qualsiasi altro caso derivante dal contratto e che va comunicato alle autorità.

11.2. Se per motivi per i quali è responsabile il fornitore, secondo quanto riconosciuto dal fornitore stesso o stabilito in via definitiva dalle autorità o dal tribunale, un prodotto viene ritirato o richiamato, il fornitore è tenuto a restituire al committente (i) le spese del committente certificate riguardanti il ritiro o il richiamo del prodotto (ii) il prezzo e altre somme pagati dal committente al fornitore per il prodotto ritirato o richiamato e (iii) i costi del committente relativi all’imballaggio dei prodotti ritirati o richiamati. Nel caso in cui il motivo del richiamo del prodotto sia avvenuto a seguito di una disposizione di legge, i costi del richiamo verranno sostenuti equamente e congiuntamente tra le parti.

11.3. Il fornitore accetta la restituzione della merce o a propria discrezione o previo accordo scritto tra le parti. Neanche in caso di richiamo dei prodotti possono rappresentare oggetto di restituzione della merce quei prodotti con data di scadenza inferiore ad 1 (un) anno e la cui etichetta è stata cambiata o rimossa, a meno che le parti non si siano accordate diversamente. Il fornitore non accettare restituzione di merce con imballaggio aperto o rovinato. Il fornitore accetta solamente la restituzione di merce che sia stata stoccata conformemente ai termini e alle condizioni contrattuali generali presenti, nella forma prevista dal fornitore o in base alle indicazioni e prescrizioni che si trovano sui prodotti.

XII. Contatti

12.1. Il fornitore invia notifiche al committente per e-mail, per posta o con qualsiasi altro mezzo alla persona o alle persone di contatto indicate al fornitore dal committente. Il committente è responsabile esclusivo del continuo aggiornamento dei dati delle persone di contatto.

12.1. Il committente è responsabile dei contatti e della comunicazione con tutte le autorità per tutti i casi riguardanti i prodotti da egli commercializzati. Il committente deve informare immediatamente il fornitore, in nessun caso oltre cinque (5) giorni a decorrere dalla richiesta o dal contatto delle autorità, qualora si verifichi una richiesta o un contatto da parte di un’autorità o di un qualsiasi altro partner commerciale in relazione ai prodotti. Il committente deve inviare immediatamente al fornitore tutte le copie delle notifiche inviate alle autorità o ricevute dalle autorità riguardo i prodotti.
XIII. Diritto delle opere d’ingegno

13.1. Il fornitore è autorizzato ad utilizzare i marchi depositati Scitec appartenenti alla Scitec International S.A.R.L. Il fornitore è autorizzato al know-how relativo alle ricette, all’aspetto esteriore e all’immissione sul mercato dei prodotti, nonché alle relative conoscenze tecnologiche e commerciali e di marketing.

13.2. Il committente può utilizzare i marchi depositati Scitec solamente per motivi pubblicitari (previa approvazione del fornitore) per promuovere la vendita e la rivendita dei prodotti. Il committente deve osservare incondizionatamente le indicazioni definite dal fornitore per l’uso dei marchi depositati Scitec, in particolare per le dimensioni, la disposizione, i colori e la collocazione dei prodotti.

13.3. I materiali pubblicitari, le presentazioni e/o gli elementi decorativi forniti dal fornitore al committente possono essere utilizzati soltanto secondo le indicazioni e i consigli del fornitore. È rigorosamente vietato utilizzare i marchi depositati per scopi divergenti dalla vendita dei prodotti e dalla pubblicità di promozione delle vendite.

13.4. Il committente non può utilizzare i marchi depositati, le altre opere d’ingegno, le denominazioni commerciali Scitec (o qualunque altra indicazione, denominazione e affermazione simili o che possano essere confuse con quelle suddette) né in parte né in toto per nessun ambito o scopo che non siano la vendita e la pubblicità (commercializzazione e vendita) dei prodotti. Il marchio depositato SCITEC e qualsiasi altro marchio depositato possono essere utilizzati dal committente soltanto nella forma prevista dal registro dei marchi depositati, indipendentemente dal fatto che si tratti di un marchio depositato già registrato o in via di registrazione, e non può discostarsi in alcun modo da essi.

13.5. Il committente non può utilizzare i marchi depositati Scitec, la marca, i nomi commerciali, gli slogan, il nome della società, i simboli come parte dell’imballaggio dei prodotti, come nome del dominio o come parte del nome del dominio sulle pagine social (in particolare su Facebook o su Instagram) oppure in modo da dare l’impressione che il committente abbia una qualche autorizzazione ai marchi depositati o che arrechi svantaggio ai marchi depositati, alle denominazioni commerciali o ad altre opere d’ingegno Scitec. Il committente non può fornire, cedere o dare in sub-licenza a terzi alcun diritto relativo a marchi depositati, marca, nomi commerciali, slogan, know-how Scitec e altri diritti simili. Qualsiasi cessione, sub-licenza o concessione di diritto sono nulle e costituiscono una grave violazione del contratto.

13.6. Il committente accetta di non far registrare a proprio nome le denominazioni commerciali, i nomi dei prodotti, i logo e i marchi del fornitore nonché i marchi depositati Scitec, di non intraprendere alcun procedimento legale contro di essi (in particolare cancellazione ed abolizione) e di non incaricare o delegare a tale scopo terze persone, in particolare non registrare i nomi dei domini contenenti la denominazione commerciale e il nome dei prodotti del fornitore o i marchi depositati Scitec e di non dare incarico a terzi. La violazione di tale obbligo è considerata grave violazione contrattuale. Qualora il committente proceda in modo da violare tali disposizioni dei termini e condizioni contrattuali generali, dovrà cedere al fornitore immediatamente e senza rimborso i nomi dei domini e dei marchi depositati registrati a proprio nome in caso di richiesta da parte del fornitore.

13.7. Il committente deve compiere tutti gli sforzi possibili per informare continuamente il fornitore di ogni caso che possa ledere i diritti dei marchi depositati Scitec, la marca, le denominazioni commerciali e il know-how del fornitore. Il committente si impegna in particolare a dare al fornitore informazioni scritte immediate ed estese ad ogni dettaglio se una terza persona usurpa i marchi depositati Scitec.

XIV. Responsabilità e limitazione della responsabilità

14.1. La responsabilità delle parti si estende soltanto sui danni diretti, viene esclusa la responsabilità per danni indiretti (e le conseguenze). Per l’interpretazione dei presenti termini e condizioni generali con danni diretti si intendono quei danni il cui riconoscimento non era prevedibile al momento della stipula o della violazione del contratto, ma tali perdite sono avvenute probabilmente e ragionevolmente a seguito della violazione contrattuale. Le parti, per danni indiretti, intendono esclusivamente (i) la riduzione del valore del patrimonio, (ii) rispondono delle spese necessarie per tale diminuzione ma (iii) non sono ritenuti responsabili del rimborso del mancato profitto.

14.2. Il fornitore esclude esplicitamente la responsabilità del committente per ogni tipo di danni derivanti dalla violazione delle indicazioni d’uso e dall’etichetta dei prodotti o da altre informazioni e delle prescrizioni relative allo stoccaggio, alla gestione e all’uso dei prodotti.

14.3. Se le parti non stabiliscono altrimenti, il limite massimo per il fornitore per qualsiasi richiesta basata sulla responsabilità relativa al presente contratto è limitato al 200 % del valore dell’ordine secondo i termini e condizioni contrattuali generali presenti;

14.4. Indipendentemente da quanto scritto nei termini e condizioni contrattuali generali presenti, nulla limita o esclude la responsabilità delle parti per danni
a)    causati volontariamente o per grave incuria o che mettono in pericolo la vita, l’integrità fisica o la salute;
b)    causati violando la legge sul diritto del lavoro o sulla tutela ambientale;
c)    causati violando la legge LXXVI del 1999 sui diritti d’autore o il diritto ad altre opere d’ingegno;
d)    causati violando la legge XI del 1997 sui marchi depositati e sulla tutela delle indicazioni geografiche della merce o le disposizioni dei termini e condizioni contrattuali generali presenti sull’uso dei marchi depositati;
e)    causati violando le disposizioni di tutela del segreto commerciale e anticorruzione.

XV. Risarcimento danni e assicurazione

15.1. Risarcimento danni da parte del committente: il committente è tenuto a pagare un risarcimento danni al fornitore e ad esentare il fornitore da qualsiasi svantaggio che potrebbe derivare da: (i) il committente ha violato un qualunque obbligo o impegno del contratto e/o (ii) il comportamento del committente, come venditore dei prodotti, non è conforme alle leggi in vigore nel territorio, tranne se gli svantaggi derivano dal comportamento volontario o gravemente negligente del fornitore.

15.2. Risarcimento danni da parte del fornitore: il fornitore è tenuto a pagare un risarcimento danni al committente e ad esentare il committente da qualsiasi svantaggio che potrebbe derivare da: (i) il fornitore ha violato un qualunque obbligo o impegno del contratto e/o (ii) danni o difetti dei prodotti provengono da difetti della produzione ascrivibili al fornitore, tranne se gli svantaggi derivano dal comportamento volontario o gravemente negligente del committente.

15.3. Entrambe le parti dichiarano e garantiscono di disporre della garanzia di responsabilità secondo gli standard del settore industriale almeno per il periodo di attuazione del contratto e per il successivo anno commerciale.

15.4. In caso di richiesta da parte di terzi di risarcimento danni o di una vertenza per risarcimento danni avviata da terzi, la parte che secondo i termini e le condizioni contrattuali generali può presentare una richiesta di risarcimento danni („parte autorizzata al risarcimento danni”) è tenuta ad informare immediatamente l’altra parte („parte obbligata al risarcimento danni”) della richiesta danni presentata o dell’avvio della vertenza, è tenuta a dare informazioni complete e tutto l’aiuto possibile per difendersi da tali richieste o vertenze o per giungere ad un accordo al riguardo ed è tenuta a rendere possibile alla parte obbligata al risarcimento danni di gestire o controllare a sue spese dette richieste danni o vertenze; la parte autorizzata al risarcimento danni ha il diritto di richiedere a proprie spese un’ulteriore assistenza legale, se lo ritiene necessario.

XVI. Diritto normativo da applicare e giurisdizione

16.1. La legislazione ungherese è la legge da applicare per il rapporto giuridico che si viene a creare in base all’ordine singolo, indipendentemente dal fatto che la sede legale (la residenza) del committente si trovi o no in Ungheria e dal fatto che le parti indichino un luogo al di fuori del territorio ungherese come luogo d’attuazione.

16.2. Prima che una qualsiasi delle parti intraprenda una vertenza legale, deve comunicare all’altra parte le circostanze che danno motivo di contenzioso e la questione controversa viene portata subito innanzi al management delle parti, dopo di che i dirigenti amministrativi tenteranno di risolvere la questione. Se entro sessanta (60) giorni a decorrere dalla prima comunicazione non si riesce a prendere una decisione per una soluzione extra giudiziale della controversia, la parte notificante può, a sua discrezione, avviare un procedimento secondo il seguente punto 16.3.

16.3. Se non è possibile regolare per via amichevole qualsiasi contenzioso derivante dal contratto o in rapporto con esso, in particolare per la violazione, la cessazione, la validità e l’interpretazione, le parti escludono il tribunale di stato e si sottopongono alla decisione esclusiva e definitiva dell’Arbitrato permanente (Arbitrato commerciale di Budapest) operante presso la Camera commerciale e industriale ungherese e procedente secondo il proprio regolamento procedurale (integrato con le disposizioni per un procedimento accelerato), il numero degli arbitri procedenti è tre e va utilizzato l’inglese nel corso del procedimento. Le parti escludono la possibilità d’una riapertura del procedimento regolamentata nella sezione IX della legge LX del 2017 sull’arbitrato. Il diritto materiale da applicare per risolvere la vertenza legale è la legge ungherese, ivi non comprese le norme del diritto privato internazionale.

XVII. Informazioni riservate

17.1. Entrambe le parti si impegnano a non diffondere a terzi informazioni riservate ottenute dall’altra parte per 5 anni a decorrere dalla venuta a conoscenza delle informazioni. Le parti possono utilizzare le informazioni riservate esclusivamente secondo i presenti termini e condizioni contrattuali generali e per l’attuazione dei relativi servizi da offrire. Rispetto a quanto detto sopra le parti sono autorizzate a rivelare le informazioni riservate (i) in caso di obbligo amministrativo impartito dalle autorità procedenti, (ii) agli incaricati e ai consulenti esterni del committente e (iii) alle imprese incaricate dal committente per il confezionamento dei prodotti, nella misura necessaria eccetto se (i) la parte divulgante ha concesso alla parte che riceve l’informazione il proprio assenso alla divulgazione e (ii) chi riceve l’informazione (se non disposto altrimenti dalla legge normativa) si impegna a trattare le informazioni riservate secondo le disposizioni dei presenti termini e condizioni contrattuali generali. Entrambe le parti si impegnano a procedere con la dovuta accuratezza per impedire la divulgazione non autorizzata delle informazioni riservate e comunicheranno immediatamente all’altra parte ogni divulgazione non autorizzata di simili informazioni.

17.2. L’obbligo della riservatezza non è riferito a informazioni riservate secondo cui la parte che riceve le informazioni può comprovare che l’informazione riservata
f)    è totalmente pubblica o diventata di dominio pubblico e non proviene da una condotta ascrivibile alla parte ricevente;
g)    era già in possesso della parte prima della divulgazione qui definita senza obbligo di riservatezza e non è stata ottenuta dalla parte divulgante;
h)    è stata elaborata indipendentemente dall’informazione riservata ricevuta dalla parte;
i)    proviene da terzi che l’hanno legittimamente divulgata;
j)    è stata divulgata per volere delle autorità aventi diritto e/o in base ad una norma legale.

XVIII. Cessione, trasferimento del contratto

18.1. Il contratto non può essere ceduto a terzi senza il previo consenso scritto dell’altra parte.

XIX. Forza maggiore

19.1. Nessuna parte è responsabile della mancata attuazione o in ritardo di una qualsiasi disposizione del contratto in caso di forza maggiore, fermo restando che la parte in questione comunichi immediatamente all’altra parte l’accadimento di tali circostanze e proceda nella misura possibile e in maniera ragionevole a ridurre gli effetti di tali eventi.

XX. Cessazione

20.1. Oltre al diritto di rescissione e di disdetta garantiti alle parti dai presenti termini e condizioni contrattuali generali e dall’ordine singolo, le parti possono rescindere il contratto con effetto immediato se l’altra parte ha violato il contratto in maniera grave e se la parte non apporta un rimedio alla violazione entro 15 giorni a decorrere dal ricevimento della relativa comunicazione scritta.

XXI. Prescrizione

21.1. Il committente è tenuto a far valere qualsiasi propria pretesa derivante dal contratto entro 1 (un) anno dalla presa conoscenza e in nessun modo oltre 2 (due) anni dal verificarsi della pretesa, eccetto se una legge non determina termini di prescrizione più brevi.

XXII. Modifica dei termini e condizioni contrattuali generali:

22.1. Il fornitore si riserva il diritto di modificare unilateralmente e in qualsiasi momento le disposizioni dei presenti termini e condizioni contrattuali generali. I termini e le condizioni contrattuali generali modificati vengono pubblicati sulla pagina web del fornitore.